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Chirurgia robotica, ad Imola il primo intervento con l’utilizzo di una tecnologia per la realtà aumentata

Il 17 marzoscorso l’Ospedale di Imola S. Maria della Scaletta è stato teatro di un delicatissimo intervento di chirurgia robotica per l’asportazione di una voluminosa neoplasia al fegato in una giovane donna, con l’utilizzo di un software di ricostruzione tridimensionale delle parti anatomiche.

L’équipe di sala era composta dalle dottoresse Maria Fortuna Offi ed Eleonora  Geraldi (al tavolo operatorio), dal dottor Michele Masetti, direttore del dipartimento chirurgico e della UOC di Chirurgia (alla consolle), dall’anestesista dottor Alessandro Bandini e dal personale infermieristico del blocco operatorio appositamente formato ed esperto. Era inoltre presente il Professor Riccardo Memeo, docente di Chirurgia alla Libera Università Mediterranea di Bari e massimo esperto in chirurgia epatica robotica, invitato come supervisore nell'ambito delle vaste relazioni di collaborazione che la Chirurgia di Imola detiene in Italia e nel mondo.
“L’intervento chirurgico è stato pianificato minuziosamente, usufruendo della ricostruzione 3D dell’anatomia del fegato e dei rapporti della lesione con i vasi intraepatici – spiega il dottor Michele Masetti – Abbiamo utilizzato una tecnologia che ci è stata resa disponibile in via dimostrativa e che ci ha permesso di procedere con estrema precisione nei piani chirurgici, ottimizzando l’asportazione della lesione e minimizzando i rischi per la paziente, grazie alla guida della ricostruzione 3D inserita nel monitor della consolle robotica ed affiancata al campo chirurgico reale”.  

L’utilizzo del Robot da Vinci, a disposizione da circa due anni all’Ospedale di Imola grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, ha costituito un enorme passo avanti nell’ambito chirurgico, grazie alle specifiche competenze nel settore dei direttori di Chirurgia, Michele Masetti; Ginecologia, Stefano Tamburro ed Urologia, Marco Garofalo e delle équipe chirurgiche dell’AOSP di Bologna Policlinico di Sant’Orsola che settimanalmente operano ad Imola.

“Veniamo da un anno molto positivo – continua Masetti - nel quale la casistica operatoria robotica nelle specialità di Chirurgia Oncologica, Urologia e Ginecologia del nostro Ospedale ci vede tra i primi centri in Italia per utilizzo della piattaforma robotica. Quest’ultimo intervento rappresenta un ulteriore importante passo avanti nella chirurgia oncologica e nella fattispecie nella chirurgia epatica, dimostrando una volta di più come l’integrazione di tecnologie avanzate e l’esperienza di team multidisciplinari possano portare a risultati straordinari, migliorando la qualità della vita dei pazienti. Devo infatti mettere in evidenza la qualità dei nostri team integrati di sala, che oltre a noi chirurghi vedono la presenza fondamentale dei colleghi Anestesisti-Rianimatori, diretti dal dottor Igor Bacchilega, e di personale infermieristico e tecnico formato ed esperto per ogni tipo di chirurgia”.  
L’integrazione della realtà aumentata della ricostruzione 3D, oltre ad affinare la precisione chirurgica, ha infatti ridotto significativamente il trauma garantendo un recupero post-operatorio estremamente rapido, con una dimissione della paziente in meno di 48 ore.

“Siamo fieri di poter mettere a servizio della sanità pubblica del territorio e dei cittadini tecnologie ed expertise all’avanguardia come queste ed il nostro impegno è costante e totale anche nella ricerca di soluzioni, tecniche e tecnologie” conclude Masetti.


 
 
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