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2 aprile 2025, Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo: partecipiamo tutti a costruire una società più consapevole e inclusiva

Il 2 aprile si celebra la Giornata Mondiale di consapevolezza sull’Autismo (WAAD, World Autism Awareness Day), istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale dell’ONU. 

Questa giornata ci invita a riflettere sui diritti e sulle necessità delle persone con disturbi dello spettro autistico (ASD), sottolineando l’importanza di un approccio individualizzato ed inclusivo.

“Anche quest’anno riteniamo importante ricordarlo” afferma la dottoressa Alba Natali, direttrice del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’Ausl di Imola che attualmente ha in carico 308 pazienti, seguiti dagli Spoke “Autismo Minori” e “Adulti” dell’AUSL di Imola, rispettivamente; 243 minori (83 tra gli 0 ed i 6 anni; 89 tra i 7 e gli 11 anni e 71 tra i 12 ed i 19 anni) e 65 adulti.
“In occasione del 2 aprile, vogliamo raccontarvi cosa si fa nella nostra AUSL per la presa in carico di questi piccoli e grandi pazienti - spiega la dottoressa Chiara Cerbai, referente aziendale autismo - Lo Spoke Autismo Minori è attivo dal 2005 mentre lo Spoke Adulti dal 2018, in linea con le indicazioni del Programma Regionale Integrato per l’assistenza alle persone con disturbi dello spettro dell’Autismo (PRIA). Gli Spoke svolgono attività di valutazione diagnostica e funzionale, di definizione ed attuazione del Piano o del progetto individualizzato per la persona con Autismo, che viene costantemente monitorato ed eventualmente rivalutato sulla base degli esiti. Gli operatori degli Spoke erogano i trattamenti diretti e indiretti (psicoeducativi, logopedici, psicologici, neuromotori), le supervisioni comportamentali ABA, i percorsi di Parent training, le consulenze ai genitori e agli operatori scolastici.
Gli Spoke autismo minori e adulti svolgono anche funzione di supporto nella transizione dal servizio di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza ai servizi dedicati alla presa in carico degli adulti, Centro Salute Mentale e Polo disabili adulti, in stretta collaborazione con l’Azienda Servizi alla Persona del Nuovo Circondario Imolese (ASP), sia in occasione dell’uscita dai percorsi scolastici, sia per la programmazione di attività e interventi per la definizione del Progetto di vita, in un’ottica di integrazione socio-sanitaria (UVM integrata AUSL/ASP/famiglia).
Gli Spoke autismo minori e adulti si occupano inoltre di attuare percorsi di gestione dell’emergenza comportamentale al fine di attivare la rete (specialisti AUSL, scuola, famiglia, ASP, ente locale) con l’obiettivo di una gestione fattiva e integrata dei comportamenti problema”.

Dal 2016 gli Spoke minori e adulti si occupano poi di portare avanti i progetti “Desensibilizzazione alle pratiche mediche minimamente invasive” e “Facilitare l’accesso alle cure ospedaliere, visite programmate e urgenze” rivolti a persone con disturbi dello spettro dell’autismo e/o con deficit della comunicazione e/o del comportamento.
Gli interventi sono possibili grazie all’impegno e alla professionalità delle équipe multidisciplinari composte da neuropsichiatri infantili, psichiatri, psicologi, educatori professionali, logopedisti, terapisti della neuro e psicomotricità, infermieri professionali e assistenti sociali. Il team lavora in stretta collaborazione per garantire percorsi personalizzati e il più possibile adattati alle esigenze di ogni individuo e della sua famiglia. Ogni professionista è formato sulle più recenti metodologie e tecnologie per supportare al meglio gli utenti e i loro familiari.

“Il nostro lavoro – spiega la dottoressa Elisabetta Zucchini, Direttrice dell’Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza -richiede non solo competenze tecniche, ma anche sensibilità per comprendere le specificità di ogni situazione. È un impegno che portiamo avanti con dedizione e passione. Non bisogna dimenticare che le famiglie affrontano sfide quotidiane significative. I genitori spesso devono destreggiarsi tra gli impegni lavorativi, la gestione della casa e il supporto costante ai loro figli, il tutto cercando di comprendere un mondo che può apparire complesso e poco accessibile. L’Ausl si impegna non solo nel supporto clinico, ma anche nel fornire sostegno e orientamento pratico alle famiglie, promuovendo momenti di formazione, condivisione e sollievo”.

“Quest’anno -– conclude la dottoressa Natali - invitiamo tutti a partecipare attivamente alla costruzione di una società più consapevole e inclusiva. Conoscere meglio il mondo dell’autismo, offrire ascolto e supporto, riconoscere il valore unico di ogni individuo è fondamentale. Ognuno di noi può contribuire: ascoltando, imparando, accogliendo e supportando.”

 
 
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